il Gasoxamat – formati normali

369,00 incl. IVA

Includes 19% IVA
Delivery Time: ca. 2-3 settimane

Il Oxamat gas

Oxamat gas incl. dispenser per tablet 1 cartuccia di gas e il bruciatore a gas (lunghezza minima per la copertura: 50 cm)
Al Oxamat gas (formati speciali)

NOTA BENE LE CONDIZIONI DI AUTORIZZAZIONE DEL PAESE.
FORMATO NORMALE (specificare)

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COD: 600 Categorie: ,

Descrizione

Vantaggi del Gasoxamat:

  • Riscaldamento con bruciatore a cartuccia o bruciatore a gas di grandi dimensioni, non sono necessarie batterie per veicoli pesanti
  • dispensatore di linguette montato in alto per 35 pezzi di schede di acido ossalico
  • Sensore di temperatura nella brocca dell’evaporatore e visualizzazione della temperatura sul pannello di controllo
  • sistema completamente chiuso, in quanto il dispositivo non deve essere aperto durante il refitting
  • tempi di trattamento brevi, è possibile vapore 20 colonie all’ora
  • con una cartuccia di gas da 600 ml, a seconda della temperatura ambiente, sono possibili circa 100 fumi (tempo di combustione circa 140 min). La cottura a vapore è ora possibile anche a basse temperature attraverso l’uso di cartucce multi-gas. Ma puoi anche usare un grande bruciatore a gas con una grande bombola di gas propano, se vuoi vaporizzare molti popoli.
  • in trattamenti invernali, la temperatura aumenta da superfici di riscaldamento supplementari interne a circa 15 ° C, è sotto il cofano fino a 30 ° C caldi e le api allentati dal Glomere, così i cristalli di acido ossalico verificano nel cappotto tutti ape
  • massima efficienza con sicurezza ottimale per l’utente
  • l’acido ossalico finemente evaporato è molto efficace contro il varroa, deve essere portato solo con il dispositivo appropriato al pelo delle api. Il gas oxamato fa questo in modo eccellente in breve tempo, completamente senza effetti collaterali e completamente indipendente dalla temperatura esterna

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Oxamat come fare

L’oxamat viene posizionato sopra un coperchio trasparente. La forma del coperchio divide lo spazio creato in due metà. Attraverso il coperchio trasparente l’apicoltore può osservare la vaporizzazione. Le facciate interne del coperchio sono molto lisce, per questo le api non riescono a salire. Non bisogna coprire i telaini con una rete, poiché verrebbe ostacolata di molto la circolazione del vapore. La forma del coperchio inoltre favorisce la circolazione del vapore. Dopo circa 1 minuto dall’inizio del procedimento i vapori dell’acido ossalico circolano tra i corridoi dei telaini.
Dopo circa 6 minuti tutti i cristalli sono attaccati alle api e l’aria dell’alveare è di nuovo limpido, l’Oxamat può essere applicato al prossimo alveare, in questo modo si possono trattare fino a 10 alveari all’ora.

Si registra il tempo di vaporizzazione nel modo che la caldaia, quando tutto è stato vaporizzato, si spegne automaticamente, una spia gialla lo segnala.

Se l’acido ossalico viene riscaldato troppo in fretta l’acido diventa ossigeno, monossido di carbonio e acqua. Con l’Oxamat acido non viene riscaldato troppo e questo spiega lo sfruttamento del quasi 100 %.
Attraverso un uso adeguato i vapori dell’acido ossalico si controllano facilmente con questo sistema chiuso. Per ogni trattamento si vaporizza solo un grammo di acido e questo si distribuisce uniformemente sul corpo delle api. Se inoltre si porta una mascherina non esiste nessun pericolo per l’apicoltore. Nel frattempo sono già stati fatti fino a 50.000 trattamenti con questo apparecchio sugli alveari con ottimi risultati e senza danni per le api o per gli apicoltori.
Purtroppo alle riunioni la maggior parte degli esperti sconsigliano l’uso dell’acido ossalico per la sua presunta tossicità, cosi molti apicoltori non lo usano e purtroppo hanno diverse perdite di alveari anche in autunno/inverno 2005. Molti apicoltori hanno usato nell’estate umida del 2005 l’acido formico e in autunno avevano già perdite di alveari.

Quando e quante volte eseguire le vaporizzazioni?
Se l’anno precedente in novembre sono già state fatte delle vaporizzazioni, non è necessario usare l’Oxamat prima di agosto. Essendo i trattamenti molto efficaci negli alveari si trova poca varroa. Solo dopo la metà di agosto si dovrebbe trattare per controllare, secondo l’esperienza in questo periodo vengono importati i parassiti da altri alveari. Per controllare la caduta della varroa è necessario una rete nel fondo dell’arnia con un fondo estraibile. Cadono dopo un trattamento 100 varroe nell’arco di due giorni, è necessario fare un ulteriore trattamento dopo una settimana. I vapori dell’acido ossalico hanno efficacia di una settimana, in questo modo vengono eliminate tutte le varroe di un periodo di covata. Per questo l’apicoltore può tranquillamente rinunciare ai trattamenti con l’acido formico. Covata, regina e api non vengono danneggiate da ripetute vaporizzazioni con l’Oxamat.
Siccome esistono ancora apicoltori che non trattano gli alveari contro la varroa, il rischio di contaminazione nei mesi di settembre/ottobre è molto alto, durante saccheggi possono essere importate durante una giornata fino a 500 parassiti da altri alveari, per questo ai primi di settembre è necessario un altro trattamento con l’Oxamat. Il numero dei trattamenti in autunno dipende dall’infestazione, se cadono poche varroe, non saranno necessari ulteriori trattamenti fino a fine novembre o dicembre. Un trattamento nel periodo di riposo è assolutamente necessario. Dopo questo trattamento le varroe sono state tutte eliminate e fino in agosto non ci sono problemi.

La vaporizzazione è molto più efficace e delicata che il gocciolamento dell’acido ossalico.

Informazioni sull’acido ossalico

L’acido ossalico, anche chiamato acido dell’acetosella, appartiene al gruppo degli acidi dicarbonici. Forma dei cristalli prismatici incolori e inodori, che sono solubili nell’acqua e nell’etanolo.

Se si riscalda troppo in fretta l’acido ossalico si divide in ossigeno, monossido di carbonio e acqua.

Nel commercio si trova l’acido di buona qualità con un contenuto del 99,5%, ancora migliore è quello di 99,8% che si distingue dal contenuto minore di ferro e solfato.

L’acido ossalico si presenta in forma di cristalli prismatici è inodore ed incolore e si scioglie nell’ acqua.

Formula chimica: C2H2 O4 2H2O
Sinonimo: Acido dell’ acetosella
CAS NR. 6153-56-6
EINECS NR. 2056343

Proprietà fisiche/chimiche:
Peso molecolare 126.1 g/mol.
Punto di fusione 101.5 °C
Solubilità in H2O/20°C 100 gl
Solubilità in H2O/80°C 850 gl

Specifiche:
Contenuto min. 99.8 %
Solfato < 100ppm
Calcio < 1ppm
Ferro < 2ppm
Pionbo < 1ppm
Sodio < 1ppm
Zinco < 1ppm
Silicio < 1ppm
perdita di calore a 80 °C < 100 ppm

Acido ossalico cristallizzato può essere compresso in pastiglie.

Informazioni ulteriore per l’oxamat

La varroa viene efficacemente eliminata attraverso l’acido ossalico vaporizzato che in un circolo chiuso si distribuisce uniformemente su tutto l’alveare. I cristalli sono così minuscoli che ad occhio nudo non si possono vedere sul manto dell’ape, solo con un ingrandimento di 20 volte sono visibili.
Le analisi hanno dimostrato che dopo una vaporizzazione tutte le api uniformemente ricevono i cristalli, per questo il grado d’efficacia è quasi del 100 %.
La sicurezza nell’uso è alta, poiché il circuito è chiuso. La ciotola di vaporizzazione si può togliere facilmente e ricaricare senza aprire il coperchio.

L’aria con l’acido ossalico viene spinta continuamente attraverso tutto l’alveare, e il corpo delle api con i loro peli, funziona come un filtro. Si può dire che l’acido viene filtrato dall’aria dal pelo delle api. Dopo 6 minuti infatti non c’è più vapore. L’acido non si deposita sulle pareti dell’arnia o sui telaini. E’ possibile trattare fino a 10 alveari all’ora. Regina, covata e api non vengono danneggiate dalla vaporizzazione con l’oxamat neanche d’inverno.
La varroa caduta nei fondi sono sicuramente morte dopo breve tempo per questo non serve ungere i fondi.

Per alveare e trattamento deve essere utilizzata solo una compressa da 1 grammo, non ha alcuna importanza se l’alveare si trova in una o due arnie sovrapposte. L’effetto resta invariato, il popolo viene vaporizzato, non la struttura intorno.

Non si devono usare compresse modificate, poiché non sono altrettanto efficaci e lasciano residui nella ciotola di vaporizzazione e sulle api. Le malattie vengono favorite da uso sconsiderato di altre sostanze.

L’Oxamat deve essere usato solo con le specifiche compresse, prodotte con la pressa .L’acido viene vaporizzato in modo ottimale e raggiunge con facilità le api. Nessun altro metodo fino ad ora ha prodotto questi risultati nella lotta contro la varroa. La vaporizzazione inizia lentamente, i cristalli vengono subito risucchiati dal circolo d’aria verso il basso, in questo modo l’acido non subisce surriscaldamento. La caldaia si spegne automaticamente dopo 4,5 minuti, l’acido vaporizzato circola ancora e viene ben presto filtrato dalle api.
Il consumo energetico è basso, 7,5 Ah per vaporizzazione (115 Watt). Con una batteria buona e carica di 55 Ah si possono trattare fino a 25 alveari.
Regine o api non vengono minimamente danneggiate (attività di covata non è influenzata) . L’acido ossalico è inodore, non provoca saccheggi, parti di metallo non vengono ossidate, poche l’acido ha la proprietà di ridurre l’ossidazione.
A causa dell’aria calda durante un trattamento, particolarmente durante i mesi freddi, le api si allargano, in questo modo l’acido raggiunge la varroa in modo efficace.
L’Oxamat è adatto anche per arnie sintetiche.
I cristalli dell’acido ossalico dopo qualche giorno si dissolvono senza lasciare residui.

Un trattamento costa pochi centesimi, perché l’acido non è caro e ne serve solo 1 grammo per ogn trattamento. Le compresse sono facili da fare con l’apposita pressa, da noi in vendita.

Come dimostrano i trattamenti estivi, si può rinunciare completamente all’acido formico che danneggia la covata. Il motivo è che le giovani varroe per circa 10-15 giorni si depositano sulle api, questo vuol dire che il 50 % dei parassiti sono fuori dalla covata e questi vengono quasi completamente eliminati con l’Oxamat. L’efficacia dei cristalli perdura per una settimana. Ripetendo il trattamento dopo una settimana, si eliminano anche i parassiti usciti con la covata.

Si vaporizzano tutti gli alveari già d’inverno (periodo di non covata) con l’Oxamat, in primavera gli alveari sono senza varroa e fino a tarda estate non sono necessari ulteriori trattamenti per la varroa di nessun genere. L’apicoltore si ritrova degli alveari sani e forti e può lavorare come una volta.

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